per l’accoglienza IL RIFUGIO NOTTURNO SOFIA RESTA APERTO E VIENE INTEGRATO CON L’ACCOGLIENZA DIURNA

Per #Restareacasa è necessario avere una casa!

Il progetto di accoglienza di persone senza dimora a Imola sarà prorogato a data da definirsi ed è stato integrato con misure di accoglienza anche diurna. Questo è quanto deciso da Nuovo Circondario imolese e da ASP Circondario Imolese con i partner del progetto, il Gruppo Cooperativo Solco Imola, attraverso la cooperativa sociale Solco Prossimo, la Croce Rossa ItalianaComitato di Imola CRI e la Caritas Diocesana attraverso l’Associazione Santa Maria della Carità Onlus.

Il progetto avviato ad ottobre 2019 con l’apertura notturna della Casa Rifugio Sofia, nell’ambito del Piano Nazionale di contrasto alla Povertà 2018-2020, doveva concludersi il 16 aprile 2020. A seguito dell’emergenza Covid-19 è stato deciso di prolungare l’accoglienza notturna già garantita e di integrarla con l’allestimento di spazi per l’accoglienza diurna e i pasti delle persone senza dimora del territorio.

Poiché gli spazi in uso non sono adeguati all’ospitalità notturna e diurna, il gruppo di progetto ha coinvolto il Comune di Imola, attraverso il COC istituito per questa emergenza, che si è attivato per reperire e predisporre una sede per l’ospitalità sia diurna che notturna.

Nel frattempo, a partire dal 1 aprile, è stata messa a disposizione temporaneamente per il servizio diurno, una struttura di proprietà della Cooperativa SolcoProssimo, facilmente raggiungibile dall’attuale rifugio notturno.

I servizi di accoglienza, sia diurna che notturna, vengono gestiti quotidianamente da educatori e operatori della cooperativa in sinergia con i volontari delle associazioni partner e in contatto costante con l’equipe multidisciplinare di ASP Circondario Imolese e dell’Ausl di Imola, in modo da garantire un presidio coordinato sulle 24 ore.

Alla volontà condivisa di rispondere al meglio all’emergenza del momento, si aggiunge quella di non abbandonare le persone del territorio prive di un’abitazione, tutelandole e cercando di portare avanti, per quanto possibile, i progetti di uscita dalla condizione di marginalità avviati in questi mesi.

Chiunque fosse interessato a collaborare volontariamente a questo progetto, a favorirne la realizzazione anche attraverso sostegno economico dedicato, può rivolgersi ai seguenti riferimenti per ulteriori informazioni: 0542/23230 email contrasto[email protected].

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